A Milano è andata in scena la prima edizione italiana dello Zoho CRM Workshop, l’appuntamento pensato dal team Zoho per fare il punto sullo stato dell’arte del prodotto insieme a partner e addetti ai lavori. Il riscontro è stato superiore alle attese: i posti disponibili sono terminati nel giro di poche ore dall’apertura delle iscrizioni, segno di quanto il tema sia attuale per chi lavora ogni giorno con questo strumento.
Alla giornata, oltre ai partner italiani, hanno partecipato anche referenti Zoho provenienti dall’India e da diversi paesi europei, portando uno sguardo internazionale sul prodotto. Il format ha alternato momenti formativi tradizionali a esercitazioni pratiche e attività interattive, mantenendo alta l’attenzione per l’intera durata dell’evento.
Un percorso completo, dal setup all’intelligenza artificiale
L’agenda ha attraversato l’intero ciclo di vita del CRM, partendo dagli aspetti più operativi per arrivare alle novità più avanzate legate all’AI.
| Fondamenta | Setup e configurazione della piattaforma |
|---|---|
| Processi | Automazione tramite workflow e blueprint |
| Decisioni | Report e dashboard a supporto delle scelte commerciali |
| Personalizzazione | Interfacce su misura con Kiosk e Canvas |
| Intelligenza artificiale | Zia by Zoho, Zia Agents e Zoho MCP |
Di tutto quanto emerso, tre aspetti in particolare ci sembrano avere un impatto diretto e immediato sui progetti che seguiamo per i nostri clienti.
Le sequenze automatiche prendono in carico il follow-up
Uno dei temi più concreti riguarda le Cadences, la funzionalità che consente di impostare percorsi di contatto automatizzati con lead e clienti, capaci di adattarsi in base a come il destinatario risponde o interagisce. Per un’azienda con più segmenti di clientela da seguire in parallelo, questo significa non dover più rincorrere manualmente ogni singola opportunità commerciale: è il sistema stesso a scandire i passaggi successivi, in modo coerente e ripetibile.
Meno attività manuali, meno margine d’errore
Il secondo filone riguarda l’evoluzione dell’automazione dei processi interni: notifiche automatiche, creazione di task, aggiornamento dei record senza intervento manuale. Il beneficio non è solo di efficienza, perché libera tempo ai team commerciali, ma anche di affidabilità, dato che riduce le possibilità di errore proprio nei passaggi più delicati della gestione di una trattativa.
L’AI entra stabilmente nei flussi di lavoro
Il terzo elemento è probabilmente quello con il maggiore potenziale nel medio periodo: l’intelligenza artificiale non compare più come funzione accessoria, ma è ormai parte integrante dei flussi operativi del CRM. Analizza i pattern di conversione, propone azioni da compiere e fornisce indicazioni utili al team commerciale nel momento stesso in cui serve una decisione. Un ambito che fino a poco tempo fa era ancora sperimentale e che oggi si presenta come pienamente utilizzabile.
Numeri che raccontano bene le dimensioni di un ecosistema che continua a crescere, e di cui Zoho CRM resta il punto centrale attorno a cui ruotano decine di applicazioni integrate.